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23 Dicembre 2009
I call center in outsourcing all'estero
La Cgil chiede una moratoria immediata
Slc-Cgil, il sindacato della Cgil per i lavoratori delle Tlc, promuove una campagna nazionale contro il trasferimento all'estero delle attività e dei call center dei principali gestori telefonici italiani. Infatti, da una ricerca effettuata dalla Cgil si evince che le maggiori aziende nel settore delle telecomunicazioni stanno concordando con aziende estere la gestione dei call center, come la Wind che nel 2010 trasferirà in Romania almeno 300-400 posti di lavoro.

Purtroppo sembra che la Wind non sia la sola, perchè anche H3G (il gestore 3) lavora in outsourcing per un totale di 400 lavoratori, in aziende di Tirana, Bucarest e Tunisi.

Per Telecom Italia, una stima di massima della Cgil, identifica in almeno in 500-600 i lavoratori che opereranno per Tim-119 in Tunisia, Albania, Romania, Turchia, Argentina. Infine, ai nomi si aggiunge anche Fastweb che avrebbe diversi fornitori, i quali, per i picchi di traffico, si servono di call center in Albania e Romania.

Per questo motivo, la Cgil chiede una moratoria immediata della delocalizzazione all'estero, per evitare di perdere nuovi posti di lavoro in Italia.
Inviato da: Advert il 23 Dicembre 2009
TAG: Callcenter, call center, inbound, outbound, Advert, Advert callcenter, moratoria Cgil, Slc, outsourc

16 Dicembre 2009
Modifiche alla legge sulla privacy
La tutela della privacy in primo piano
Il decreto legge Ronchi, del 24 novembre 2009, che entrerà in pieno regime entro 6 mesi (maggio 2010), prevede che i cittadini, i quali non desiderano essere contattati, ai fini d'informazione commerciale, dovranno iscriversi ad un registro. Questa lista di dinieghi sarà sotto diretto controllo del Garante della privacy, sancendo in questo modo la soluzione definitiva alle telefonate non gradite. Per tutti gli enti ed aziende, infatti, che desiderano effettuare iniziative promozionali tramite telemarketing, sarà necessario effettuare un controllo dei nominativi presenti nel suddetto registro. Qualora non saranno rispettate le norme ed il registro dei cittadini, che hanno consentito ad essere contattati tramite attività promozionali effettuate dai call center, le modifiche alla legge sulla privacy prevendono anche un aggravarsi delle sanzioni per gli enti e le aziende. Un'importante modifica che permette ai cittadini di esprimere le proprie preferenze e di modificarle a piacere secondo cui essere contattati a fini commerciali e promozionali. Le modifiche al decreto legislativo sulla privacy permettono la riduzione di attività di telemarketing selvaggio, il quale da sempre infastidisce i consumatori e non permette lo sviluppo dei call center professionali, a favore e nel rispetto dei clienti. l call center di qualità dovrebbero tutelare la privacy dei propri clienti e dei cittadini seguendo le loro preferenze e rispettando i principi sottolineati dalle modifiche al decreto legislativo. Per questi enti la tutela della privacy dovrebbe rappresentare la mission aziendale. La filosfia d'azione di un call center, non può non tenere presente tutte le reali necessità dei propri utenti e la sensibilita dei cittadini gestendo con la massima cautala il proprio registro clienti.
Inviato da: Advert il 16 Dicembre 2009
TAG: Callcenter, call center, inbound, outbound, Advert, Advert callcenter, legge Ronchi, modifiche legge

14 Dicembre 2009
La crisi economica non ci spaventa
Advert sta attraversando a testa alta questa crisi economica
La crisi non ci spaventa.

La Crisi economica ha colpito duramente anche il settore dei call center, molti di questi hanno dovuto chiudere i battenti, altri sono stati ridimensionati. Advert, il call center di qualità, sta attraversando a testa alta questo periodo difficile e, da quando è iniziata la crisi, ha ricevuto sempre un feedback positivo dai suoi clienti. Advert, leader del settore, desidera dimostrare come, con cinque piccoli accorgimenti, sia possibile ottimizzare il servizio.

1. Facciamo parlare i nostri clienti.

Advert non lascia mai i suoi clienti, spaesati, in silenzio, davanti a menù numerici complessi, ma dà voce ad ognuno di loro, facendogli esprimere tutte le problematiche in prima persona, così da migliorare la loro custumer experience.

2. Automatizziamo per risparmiare

Advert per raggiungere un buon equilibrio tra customer satisfaction, riduzione dei costi e ricavi, fa in modo che il suo call center trovi la giusta combinazione tra i servizi automatizzati e le conversazioni con gli operatori. Per i problemi più semplici, la strada dell'automatizzazione sembra essere la migliore, così da semplificare il lavoro degli operatori, riducendo i costi.

3. Aiutiamo i nostri clienti

Per aiutare maggiormente i suoi clienti, Advert devia le chiamate in arrivo, usando notifiche in uscita come componenti di una strategia multicanale. Le chiamate in uscita possono essere utilizzate per automatizzare la distribuzione di notifiche importanti e tempestive come: solleciti per pagamenti, conferme d'ordine, saldi di conti correnti, rinnovi di contratti e altre notifiche di emergenza via SMS, e-mail o a voce, riducendo così i costi e la necessità di parlare con un operatore. In questo modo fornisce comunicazioni importanti e veloci ai clienti e la soddisfazione di quest'ultimi aumenterà sempre, come del resto le opportunità di ricavo.

4. Il cliente è solo nostro

Per la privacy sulle informazioni del cliente, spesso, quest'ultimo è costretto a ricordare sempre più password e procedure complesse di accesso ai conti correnti. Advert attraverso la tecnologia voice print, che permette il riconoscimento vocale del cliente, offre la possibilità di velocizzare tutte le operazioni desiderate ed elimina la necessità per l'operatore di identificare l'identità del cliente al telefono.

5. Pronti a distinguerci nel 2010.

Entro il 2010, il 70% delle interazioni con un call center avverranno attraverso i cellulari; di conseguenza i responsabili della customer service di Advert sanno come distinguersi ulteriormente ed offrire un self service completo, direttamente sugli schermi dei telefonini. La soluzione ideale è quella di intercettare la chiamata, non appena il cliente digita il numero del centralino e caricare sullo schermo del suo cellulare una serie di opzioni. Il cliente può così risolvere problemi come: la diagnosi e la riparazione delle configurazioni e le questioni relative al proprio conto corrente, attraverso lo schermo del suo cellulare.
Inviato da: Advert il 14 Dicembre 2009
TAG: Callcenter, call center, inbound, outbound, Advert, Advert callcenter, full immersion days lavoro

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